Frate Giovanni da Fiesole, al secolo Guido di Piero o “Guidolino”, come pare fosse chiamato da giovane per ilfisico minuto, ma conosciuto ai più come Beato Angelico (l’Angelicus Pictor che il 3 ottobre 1982 verrà persinobeatificato e proclamato patrono universale degli artisti da Giovanni Paolo II), nasce secondo la tradizioneintorno al 1395 a San Michele a Moriano di Rupecanina, Podesteria di Vicchio in Mugello, un territorio toscanosu cui i Medici esercitavano una forte influenza e nel pieno di quel fervore religioso che accompagnava la finedello scisma d’Occidente. Unitosi al movimento osservante dell’ordine domenicano, fu “da Fiesole” proprioperché frate all’interno dell’omonimo convento, luogo dove vi abitò per gran parte della vita, ricoprì più volte ilruolo di vicario e priore ed ebbe anche bottega; …bottega perché, come ci ricorda Giorgio Vasari, “Guido […]oltre che ottimo religioso” fu anche “eccellente pittore e miniatore”. Della sua attività artistica, si hanno infattinotizie documentate sin dai primi anni ’10 del quattrocento, opere eseguite per numerose istituzioni siareligiose che laiche che troveranno, soprattutto nella città di Firenze (e nel Convento di San Marco), uno deicentri nevralgici della sua attività; una prolifica serie di committenze consolidate anche grazie allo specialerapporto che univa la famiglia de’ Medici all’ordine domenicano, ma ancor più all’Angelico stesso.
